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Archive for 10 febrero 2012


Del album “Far finta di essere sani”, esta enloquecedora delicia del milanés. De aquel que contaba lo de “Qualcuno era comunista”. Genial. Escuchen. ¡Que parezca que estamos sanos!

Ho visto un uomo matto è impressionante come possa fare effetto un uomo solo, dimenticato, abbandonato dietro le sbarre sempre chiuse di un cancello.
Noi fuori dal cancello noi che siamo normali, noi possiamo far tutto noi che abbiamo la fortuna di esser sani noi ragioniamo senza perdere la calma col controllo di noi stessi, senza orribili visioni.
Noi siamo sani, noi siamo sani noi siamo fuori dai problemi della psiche sempre in pace col cervello e con i nostri sentimenti così normali, i nostri gesti equilibrati non danneggiano nessuno, sempre lucidi e coscienti.
Noi siamo sani, noi siamo sani, noi siamo normali noi che sappiamo di contare sul cervello siamo sicuri, siamo forti, siamo interi e noi dall’altra parte del cancello.
Un uomo, lo sguardo fisso un uomo solo alla ricerca di se stesso un uomo a pezzi, così impaurito, così bloccato dietro le sbarre sempre chiuse di un cancello.
Noi fuori dal cancello noi che siamo normali, noi possiamo far tutto noi che abbiamo la fortuna di esser sani possiamo avere un buon lavoro, una famiglia sempre unita, un’esistenza piena di rapporti umani.
Noi siamo sani, noi siamo sani, noi siamo normali noi che abbiamo gli strumenti per poterci realizzare con un titolo di studio si può viaggiare, si può avere il passaporto, la patente il porto d’armi e la domenica allo stadio.
Noi siamo sani, noi siamo sani, noi siamo normali noi che sappiamo di contare sul cervello noi prepariamo i nostri figli per domani e noi da quale parte del cancello da quale parte del cancello.
Siamo proprio normali, noi possiamo far tutto noi che abbiamo la fortuna di esser sani noi ragioniamo senza perdere la calma col controllo di noi stessi senza orribili visioni.
Noi siamo sani, sì, noi siamo sani noi siamo fuori dai problemi della psiche sempre in pace col cervello e con i nostri sentimenti così normali, i nostri gesti equilibrati non danneggiano nessuno, sempre lucidi e coscienti.
Noi siamo sani, noi siamo sani, noi siamo normali noi che sappiamo di contare sul cervello noi prepariamo i nostri figli per domani e noi da quale parte del cancello da quale parte del cancello.
Siamo proprio normali, noi possiamo far tutto noi che abbiamo la fortuna di esser sani possiamo avere un buon lavoro, una famiglia sempre unita, un’esistenza piena di rapporti umani.
Noi siamo sani, noi siamo sani, noi siamo sani, noi siamo sani, noi siamo sani…

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Fumadora empedernida, premio Nobel, polaca: ha muerto en casa, tranquila, mientras dormía.

Dejo este poema que leo recurrentemente desde que cayó en mis manos.

Gracias, señora. Gracias siempre.

AQUÍ

No sé cómo será en otras partes

pero aquí en la Tierra hay bastante de todo.

Aquí se fabrican sillas y tristezas,

tijeras, violines, ternura, transistores,

diques, bromas, tazas.

Puede que en otro sitio haya más de todo,

pero por algún motivo no hay pinturas,

cinescopios, empanadillas, pañuelos para las lagrimas.

Aquí hay un sinfín de lugares con sus alrededores.

Algunos te pueden gustar especialmente,

puedes llamarlos a tu manera,

y librarlos del mal.

Puede que en otro sitio haya lugares así,

aunque nadie los encuentra bonitos.

Quizá como en ningún sitio, o en pocos sitios,

aquí tengas un torso separado

y con él los instrumentos necesarios

para añadir los propios a los niños de otros.

Y además brazos, piernas y una cabeza sorprendida.

La ignorancia tiene aquí mucho trabajo,

todo el tiempo cuenta, compara, mide,

saca de ello conclusiones y raíces cuadradas.

Ya, ya sé lo que estás pensando.

Aquí no hay nada duradero,

porque desde siempre hasta siempre está en manos de los elementos.

Pero date cuenta: los elementos se cansan rápido

y a veces tienen que descansar mucho hasta la próxima vez.

Y sé qué más estás pensando.

Guerras, guerras, guerras.

Pero incluso entre las guerras a veces hay pausas.

Firmes -la gente es maña.

Descansen -la gente es buena.

A la voz de firmes se produce devastación.

A la voz de descansen se construyen casas sin descanso

y rápidamente se habitan.

La vida en la tierra sale bastante barata.

Por los sueños, por ejemplo, no se paga ni un céntimo.

Por las ilusiones, sólo cuando se pierden.

Por poseer un cuerpo se paga con el cuerpo.

Y por si eso fuera poco,

giras sin billete en un carrusel de planetas

y junto a éste, de gorra, en un torbellino de galaxias,

en unos tiempos tan vertiginosos

que nada aquí en la Tierra llega ni siquiera a moverse.

Porque mira bien:

la mesa está donde estaba,

en la mesa una carta, colocada como estaba,

a través de la ventana un soplo solamente de aire,

y en las paredes ninguna terrorífica fisura

por la que el viento se te lleve a ninguna parte.

Wislawa Szymborska. AQUÍ.

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